In breve
- L’estetista lavora con le mani, con gli apparecchi elencati dal decreto e con i cosmetici: tutto ciò che ha finalità esclusivamente terapeutica resta fuori.
- La qualifica si ottiene con un esame dopo uno dei percorsi previsti dalla legge; ore e denominazioni le fissa la Regione.
- Ogni sede ha il suo responsabile tecnico qualificato, presente durante l’apertura: non si divide fra due indirizzi.
Nel centro estetico la qualifica non è un dettaglio burocratico: è ciò che distingue un’attività legittima da un esercizio abusivo, e ciò che decide fin dove puoi spingerti con un trattamento. Le domande che arrivano più spesso — «posso aprire se non sono estetista?», «la ragazza delle unghie deve essere qualificata?», «posso fare il microneedling?» — hanno quasi tutte risposta nella stessa legge.
Qui c’è il quadro nazionale. Le Regioni organizzano i corsi e possono aggiungere regole proprie, per esempio su discipline come il trucco permanente o l’onicotecnica: per il dettaglio del tuo territorio il riferimento è l’ufficio formazione della Regione o la tua associazione di categoria.
01Che cos’è l’attività di estetista
L’articolo 1 della legge 1/1990 definisce l’attività di estetista come l’insieme delle prestazioni e dei trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano per mantenerlo in perfette condizioni, migliorarne e proteggerne l’aspetto estetico, eliminando o attenuando gli inestetismi. Si svolge con tecniche manuali, con gli apparecchi elettromeccanici per uso estetico elencati dalla legge e dai decreti attuativi, e con prodotti cosmetici.
Il confine è scritto nella stessa norma: sono escluse le prestazioni dirette in linea specifica ed esclusiva a finalità di carattere terapeutico. L’estetista migliora l’aspetto, non cura una malattia. Quando in anamnesi emerge un dubbio su una condizione patologica, la strada corretta è il medico di fiducia della cliente, non un trattamento più delicato.
| Rientra nell’estetica | Resta fuori |
|---|---|
| Pulizia viso, trattamenti viso e corpo manuali | Diagnosi e terapie di patologie della pelle |
| Ceretta, epilazione con laser e luce pulsata per depilazione | Fotoringiovanimento con luce pulsata: la scheda del decreto la limita alla depilazione |
| Pressoterapia, radiofrequenza, elettrostimolazione nei limiti delle schede | Iniezioni di qualsiasi tipo, filler, tossina botulinica, mesoterapia |
| Manicure, pedicure estetico, ricostruzione unghie | Trattamenti podologici su unghie incarnite, calli profondi, piede diabetico |
| Extension e laminazione ciglia, trucco | Microneedling: nessuna scheda del D.M. 206/2015 lo copre, secondo la guida di Confartigianato Sondrio |
02Come si ottiene la qualifica
L’articolo 3 della legge 1/1990 prevede che la qualifica si consegua superando un esame teorico-pratico, dopo uno dei percorsi che la legge indica. Le Regioni li organizzano e ne fissano durata, monte ore e denominazione dei corsi: due Regioni confinanti possono avere percorsi diversi per arrivare allo stesso titolo.
| Percorso | In sintesi |
|---|---|
| Corso di qualificazione + specializzazione | Corso regionale pluriennale presso un ente accreditato, seguito da un anno di specializzazione o di inserimento in un’impresa di estetista, con esame finale. |
| Corso + lavoro qualificato | Dopo il corso di qualificazione, un periodo di attività lavorativa qualificata a tempo pieno come dipendente presso un’impresa di estetista o uno studio medico specializzato, con esame. |
| Esperienza lunga + corso teorico | Un periodo pluriennale di lavoro qualificato presso un’impresa di estetista, documentato, seguito da un corso di formazione teorica e dall’esame. |
- La qualifica è personale: vale per chi l’ha conseguita, non si trasferisce all’impresa né a chi la compra.
- Chi l’ha ottenuta in un altro Paese dell’Unione europea passa dal riconoscimento del titolo, con la procedura prevista per le professioni regolamentate.
- I corsi di aggiornamento su un singolo apparecchio o su una tecnica non sostituiscono la qualifica: la completano. Per il laser, per esempio, la scheda del decreto chiede operatrici formate dal costruttore o da un altro ente competente.
03Il responsabile tecnico: chi è e cosa rischia
Quando il titolare non è qualificato, o quando le sedi sono più di una, ogni sede deve avere un responsabile tecnico in possesso della qualifica. Il suo nome va nella SCIA, ma il requisito vero è un altro: deve essere presente nel centro durante l’esercizio dell’attività.
- 1
Scegli una persona che lavora lì
Può essere il titolare, un socio, una dipendente o una collaboratrice familiare qualificata. Deve avere un rapporto con l’impresa che ne giustifichi la presenza stabile.
- 2
Indicala nella SCIA con i suoi titoli
Con copia dell’attestato di qualifica. Se cambia, la variazione va comunicata al SUAP.
- 3
Organizza gli orari sulla sua presenza
Se il centro è aperto 50 ore a settimana e il responsabile ne fa 30, serve un secondo qualificato per le altre 20, o orari diversi.
- 4
Una sede, un responsabile
Con due sedi aperte negli stessi orari servono due persone: nessuno è presente in due posti.
04Unghie, ciglia, trucco e la riforma in arrivo
Oggi la manicure, la pedicure estetica e la ricostruzione delle unghie, le extension e la laminazione delle ciglia, il trucco rientrano in generale nell’attività di estetista. Alcune Regioni hanno però introdotto percorsi specifici — per l’onicotecnica, per il trucco permanente, per il tatuaggio — con regole proprie. Prima di aprire un nail bar o un lash studio senza la qualifica completa di estetista, verifica cosa prevede la tua Regione: la risposta non è la stessa ovunque.
Se hai o cerchi collaboratrici
- Chi fa trattamenti in cabina ha la qualifica, o sta facendo il percorso con un inquadramento regolare (per esempio apprendistato).
- Chi usa laser e luce pulsata ha l’attestato di formazione su quell’apparecchio, conservato nel fascicolo.
- Chi lavora solo su unghie o ciglia è inquadrata secondo le regole della tua Regione, verificate per iscritto.
- Il responsabile tecnico copre tutti gli orari di apertura della sede.
- Gli attestati e le date sono in un posto solo, non nei cassetti di ciascuna.
Con Omega
Chi può fare cosa, scritto una volta
- Ogni operatrice ha le sue abilitazioni per apparecchio: chi non è abilitata al laser non viene assegnata a una seduta laser.
- Il semaforo prima della cabina controlla abilitazione, manutenzione, anamnesi e consensi, e lo mostra la mattina in «Oggi».
- Il dossier per un controllo — apparecchi, abilitazioni, responsabile tecnico, registro UV — si stampa da una pagina.
- Operatrici, cabine e apparecchi senza limiti nel canone per sede.


