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Omega Estetica

Norme e obblighi

Solarium e lampade abbronzanti: le regole per il centro estetico

La lampada è l’unico apparecchio del centro con un divieto assoluto scritto per legge: sotto i diciotto anni non si fa, e non c’è consenso dei genitori che tenga.

6 minuti di lettura Aggiornata al 23 settembre 2026

In breve

  • Il solarium è vietato ai minori di 18 anni, alle donne in gravidanza, a chi soffre o ha sofferto di neoplasie della pelle e a chi non si abbronza o si scotta facilmente.
  • Dopo la prima esposizione si aspettano 48 ore, poi almeno 24 fra una seduta e l’altra; la cliente riceve una scheda personale con le dosi di UV.
  • Prima del trattamento la cliente va informata sugli effetti nocivi dei raggi UV, e al solarium non si possono attribuire benefici per la salute.

Le lampade abbronzanti sono una delle famiglie di apparecchi del **D.M. 110/2011**, con una scheda tecnico-informativa propria, la scheda 7, confermata dal D.M. 206/2015. È la scheda con le regole più nette di tutto il decreto: non «sconsigliato», ma «proibito», con un elenco di persone a cui la lampada non si fa.

Qui sotto ci sono i divieti, le cautele e i documenti che la scheda chiede, distinguendo ciò che è vietato da ciò che è sconsigliato. Vale per lettini, docce solari e lampade viso: quello che conta è che l’apparecchio emetta raggi ultravioletti per abbronzare.

01A chi è vietato

La scheda dice testualmente che è proibito l’utilizzo delle apparecchiature abbronzanti a quattro categorie di persone. Non ci sono eccezioni né deroghe con firma.

DivietoCome si verifica
Minori di 18 anniData di nascita sulla scheda, controllata con un documento alla prima seduta
Donne in gravidanzaDomanda esplicita nell’anamnesi, ripetuta nel tempo
Chi soffre o ha sofferto di neoplasie della cuteDomanda esplicita nell’anamnesi
Chi non si abbronza o si scotta facilmenteFototipo I, dal questionario del fototipo
I quattro divieti della scheda 7 del D.M. 110/2011. Il consenso di un genitore non rende possibile la lampada a una minorenne.

02Le cautele: cosa è sconsigliato

Accanto ai divieti la scheda elenca situazioni in cui l’esposizione è sconsigliata. Non sono divieti, ma sono il motivo per cui l’anamnesi di chi fa la lampada va tenuta aggiornata.

  • Molti nei: la scheda cita chi ha più di 25 nevi.
  • Lentiggini e scottature frequenti nell’infanzia.
  • Farmaci: alcuni farmaci aumentano la sensibilità alla luce; chi li assume dovrebbe chiedere al medico.
  • Fototipo II: la scheda indica che i fototipi I e II non si espongano. Il fototipo I rientra nel divieto; il II è una cautela forte.
  • Pelle con lesioni o irritazioni nella zona esposta.

03Intervalli, tempi e protezioni

Prima esposizione → almeno 48 ore → seconda esposizione → almeno 24 ore fra ogni seduta successiva

Sono le avvertenze della scheda 7. Fra un ciclo e l’altro la scheda consiglia una pausa di circa un mese.

  1. 1

    Informa prima della prima seduta

    La scheda chiede che la persona sia informata sugli effetti nocivi dei raggi UV prima del trattamento. Un’informativa firmata alla prima seduta è il modo di dimostrarlo.

  2. 2

    Espone i cartelli

    Vicino agli apparecchi vanno esposte avvertenze ben visibili.

  3. 3

    Imposta il tempo dalla tabella del costruttore

    Il tempo di esposizione dipende dall’apparecchio e dal fototipo: si usa la tabella del produttore di quel lettino, non una durata uguale per tutte.

  4. 4

    Fornisci gli occhiali protettivi

    Sempre, anche per pochi minuti.

  5. 5

    Disinfetta le superfici dopo ogni cliente

    Lettino, maniglie, occhiali riutilizzabili.

04La scheda delle dosi e cosa non si promette

La scheda chiede che l’utente sia fornita di una scheda personale che riporti la dose assorbita di UV-A e degli eventuali UV-B. È il documento che permette alla cliente, e a te, di sapere quanta esposizione ha accumulato nel ciclo.

Da tenere per ogni cliente del solarium

  • Data di nascita verificata con un documento.
  • Anamnesi con gravidanza, neoplasie della pelle e farmaci.
  • Fototipo dal questionario.
  • Informativa sugli effetti degli UV firmata alla prima seduta.
  • Scheda personale delle dosi UV-A e UV-B, seduta per seduta.
  • Date delle esposizioni, per controllare 48 e 24 ore.
  • Nessun beneficio per la salute: la scheda dice che non devono essere vantati effetti benefici. «Vitamina D», «prepara la pelle al sole», «fa bene all’umore» non vanno scritti né sul listino né nei post.
  • Promozioni con prudenza: un abbonamento con lampade illimitate spinge a esposizioni ravvicinate. Se lo proponi, gli intervalli restano quelli.
  • Pacchetti per le minorenni: non esistono. Nemmeno come regalo di un adulto.

Con Omega

Il solarium con le regole del decreto

  • Minori di 18 anni, gravidanza, neoplasie della pelle e fototipo I sono blocchi, non note: senza data di nascita il gestionale te la chiede.
  • Fra la prima esposizione e la seconda pretende 48 ore, poi 24, anche sul link di prenotazione.
  • La scheda delle dosi di ogni cliente è pronta da stampare, e il registro UV entra nel dossier per i controlli.
  • L’informativa si firma col dito alla prima seduta, con il testo conservato com’era al momento della firma.

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Dubbi

Domande frequenti

Una ragazza di 17 anni può fare la lampada con il permesso dei genitori?
No. Il divieto per i minori di 18 anni è assoluto e non prevede deroghe con il consenso dei genitori. Vale per lettini, docce solari e lampade viso.
Quanto tempo deve passare fra due sedute di solarium?
Dopo la prima esposizione almeno 48 ore, poi almeno 24 ore fra una seduta e l’altra. Fra un ciclo e l’altro la scheda del decreto consiglia una pausa di circa un mese.
Cos’è la scheda delle dosi?
È una scheda personale che la cliente deve ricevere, con la dose di UV-A e degli eventuali UV-B assorbita nelle sedute. Si aggiorna a ogni esposizione e permette di sapere quanta esposizione ha accumulato.
Posso fare il solarium a una cliente in gravidanza se firma una liberatoria?
No. La gravidanza è uno dei quattro casi in cui l’uso delle apparecchiature abbronzanti è proibito: una liberatoria non cambia il divieto.
Posso pubblicizzare il solarium per la vitamina D?
No. La scheda del decreto dice che non devono essere vantati effetti benefici, e la legge sull’attività di estetista esclude le finalità terapeutiche. Si può parlare di abbronzatura, non di salute.

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