In breve
- Il solarium è vietato ai minori di 18 anni, alle donne in gravidanza, a chi soffre o ha sofferto di neoplasie della pelle e a chi non si abbronza o si scotta facilmente.
- Dopo la prima esposizione si aspettano 48 ore, poi almeno 24 fra una seduta e l’altra; la cliente riceve una scheda personale con le dosi di UV.
- Prima del trattamento la cliente va informata sugli effetti nocivi dei raggi UV, e al solarium non si possono attribuire benefici per la salute.
Le lampade abbronzanti sono una delle famiglie di apparecchi del **D.M. 110/2011**, con una scheda tecnico-informativa propria, la scheda 7, confermata dal D.M. 206/2015. È la scheda con le regole più nette di tutto il decreto: non «sconsigliato», ma «proibito», con un elenco di persone a cui la lampada non si fa.
Qui sotto ci sono i divieti, le cautele e i documenti che la scheda chiede, distinguendo ciò che è vietato da ciò che è sconsigliato. Vale per lettini, docce solari e lampade viso: quello che conta è che l’apparecchio emetta raggi ultravioletti per abbronzare.
01A chi è vietato
La scheda dice testualmente che è proibito l’utilizzo delle apparecchiature abbronzanti a quattro categorie di persone. Non ci sono eccezioni né deroghe con firma.
| Divieto | Come si verifica |
|---|---|
| Minori di 18 anni | Data di nascita sulla scheda, controllata con un documento alla prima seduta |
| Donne in gravidanza | Domanda esplicita nell’anamnesi, ripetuta nel tempo |
| Chi soffre o ha sofferto di neoplasie della cute | Domanda esplicita nell’anamnesi |
| Chi non si abbronza o si scotta facilmente | Fototipo I, dal questionario del fototipo |
02Le cautele: cosa è sconsigliato
Accanto ai divieti la scheda elenca situazioni in cui l’esposizione è sconsigliata. Non sono divieti, ma sono il motivo per cui l’anamnesi di chi fa la lampada va tenuta aggiornata.
- Molti nei: la scheda cita chi ha più di 25 nevi.
- Lentiggini e scottature frequenti nell’infanzia.
- Farmaci: alcuni farmaci aumentano la sensibilità alla luce; chi li assume dovrebbe chiedere al medico.
- Fototipo II: la scheda indica che i fototipi I e II non si espongano. Il fototipo I rientra nel divieto; il II è una cautela forte.
- Pelle con lesioni o irritazioni nella zona esposta.
03Intervalli, tempi e protezioni
Prima esposizione → almeno 48 ore → seconda esposizione → almeno 24 ore fra ogni seduta successiva
Sono le avvertenze della scheda 7. Fra un ciclo e l’altro la scheda consiglia una pausa di circa un mese.
- 1
Informa prima della prima seduta
La scheda chiede che la persona sia informata sugli effetti nocivi dei raggi UV prima del trattamento. Un’informativa firmata alla prima seduta è il modo di dimostrarlo.
- 2
Espone i cartelli
Vicino agli apparecchi vanno esposte avvertenze ben visibili.
- 3
Imposta il tempo dalla tabella del costruttore
Il tempo di esposizione dipende dall’apparecchio e dal fototipo: si usa la tabella del produttore di quel lettino, non una durata uguale per tutte.
- 4
Fornisci gli occhiali protettivi
Sempre, anche per pochi minuti.
- 5
Disinfetta le superfici dopo ogni cliente
Lettino, maniglie, occhiali riutilizzabili.
04La scheda delle dosi e cosa non si promette
La scheda chiede che l’utente sia fornita di una scheda personale che riporti la dose assorbita di UV-A e degli eventuali UV-B. È il documento che permette alla cliente, e a te, di sapere quanta esposizione ha accumulato nel ciclo.
Da tenere per ogni cliente del solarium
- Data di nascita verificata con un documento.
- Anamnesi con gravidanza, neoplasie della pelle e farmaci.
- Fototipo dal questionario.
- Informativa sugli effetti degli UV firmata alla prima seduta.
- Scheda personale delle dosi UV-A e UV-B, seduta per seduta.
- Date delle esposizioni, per controllare 48 e 24 ore.
- Nessun beneficio per la salute: la scheda dice che non devono essere vantati effetti benefici. «Vitamina D», «prepara la pelle al sole», «fa bene all’umore» non vanno scritti né sul listino né nei post.
- Promozioni con prudenza: un abbonamento con lampade illimitate spinge a esposizioni ravvicinate. Se lo proponi, gli intervalli restano quelli.
- Pacchetti per le minorenni: non esistono. Nemmeno come regalo di un adulto.
Con Omega
Il solarium con le regole del decreto
- Minori di 18 anni, gravidanza, neoplasie della pelle e fototipo I sono blocchi, non note: senza data di nascita il gestionale te la chiede.
- Fra la prima esposizione e la seconda pretende 48 ore, poi 24, anche sul link di prenotazione.
- La scheda delle dosi di ogni cliente è pronta da stampare, e il registro UV entra nel dossier per i controlli.
- L’informativa si firma col dito alla prima seduta, con il testo conservato com’era al momento della firma.


