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Omega Estetica

Norme e obblighi

Apparecchi estetici e D.M. 206/2015: cosa deve fare il centro

Il laser da quindicimila euro non è solo un investimento: è un apparecchio con una scheda del decreto, una manutenzione da rispettare e un elenco di persone autorizzate a usarlo.

7 minuti di lettura Aggiornata al 23 settembre 2026

In breve

  • L’estetista può usare solo gli apparecchi elencati dal decreto, e ciascuno ha una scheda tecnico-informativa con caratteristiche, modalità d’uso e cautele.
  • Il decreto chiede che la cliente sia informata e consenziente; la forma scritta non è imposta dal testo, ma il consenso firmato è la prova che l’informazione c’è stata.
  • Manutenzione secondo il costruttore, dichiarazione di conformità e formazione di chi usa l’apparecchio sono le tre cose che un controllo chiede per prime.

La legge 1/1990 dice che l’estetista lavora con tecniche manuali, cosmetici e apparecchi elettromeccanici per uso estetico elencati per legge. L’elenco e le regole d’uso stanno nel **D.M. 110/2011**, il regolamento sugli apparecchi, modificato dal **D.M. 15 ottobre 2015 n. 206**, in vigore dal 12 gennaio 2016. È il decreto che si cita quando si parla di laser, luce pulsata, radiofrequenza, elettrostimolazione e lampade abbronzanti.

Questa guida riassume cosa chiede a chi quegli apparecchi li usa ogni giorno in cabina. Non sostituisce la lettura delle schede del tuo apparecchio né il manuale del costruttore: serve a sapere cosa cercare in quei documenti e cosa tenere pronto.

01Cosa dice il decreto

L’allegato del decreto contiene 25 schede tecnico-informative, una per ogni categoria di apparecchio: vaporizzatori, apparecchi per massaggi, elettrostimolatori, radiofrequenza, pressoterapia, lampade abbronzanti, luce pulsata, laser per depilazione e altri. Ogni scheda descrive l’apparecchio, le caratteristiche tecniche, le modalità di esercizio, le cautele e le controindicazioni.

TemaCosa chiede il testoTipo di regola
Quali apparecchiSolo quelli rientranti nelle schede dell’allegatoObbligo
Informazione della clienteUso su soggetti consenzienti e adeguatamente informati su procedura, finalità, risultati attesi, controindicazioni e rischiObbligo
Dubbi su condizioni patologicheCoinvolgimento del medico di fiducia della clienteObbligo
Consenso scrittoNon imposto dal testo come formaBuona pratica forte
ManutenzioneControlli periodici secondo le indicazioni del costruttoreObbligo
ConformitàDichiarazione di conformità rilasciata dal costruttoreObbligo
FormazionePer alcuni apparecchi, come il laser, formazione specifica di chi li usaObbligo
Sintesi del D.M. 110/2011 come modificato dal D.M. 206/2015. Per il dettaglio fa fede la scheda del tuo apparecchio.

02Laser e luce pulsata: i punti delicati

  • Laser per depilazione (scheda 21b): le operatrici devono essere formate dal costruttore o da un altro ente competente; il titolare mantiene i controlli di sicurezza, addestra il personale e informa chi riceve il trattamento. La scheda indica che servono tipicamente una decina di sedute, a distanza di circa un mese sulla stessa zona.
  • Laser di classe 3B e 4: oltre al decreto vale il D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza del lavoro, con la valutazione del rischio da radiazioni ottiche artificiali affidata a personale qualificato. Chiedi al tuo consulente per la sicurezza se il tuo apparecchio rientra.
  • Luce pulsata (scheda 16): la scheda fissa lunghezza d’onda fra 600 e 1200 nm, durata dell’impulso fra 2 e 50 ms e fluenza massima di 26 J/cm² con raffreddamento a 10 °C, 13 J/cm² senza. L’indicazione d’uso è la depilazione estetica: il fotoringiovanimento non rientra.
  • Occhiali protettivi per operatrice e cliente, sempre, con la protezione indicata dal costruttore per quella lunghezza d’onda.

Come si lavora in cabina con questi apparecchi — fototipo, intervalli, prova su una piccola zona, sole prima e dopo — è spiegato in laser e luce pulsata.

03Controindicazioni: dalla scheda all’appuntamento

Ogni scheda elenca cautele e controindicazioni della sua famiglia di apparecchi. Il punto debole, nella pratica, non è conoscerle: è che l’anamnesi della cliente sta su un foglio e nessuno la rilegge prima della seduta. Una protesi metallica dichiarata sei mesi fa conta il giorno della radiofrequenza.

Condizione dichiarataApparecchi su cui fermarsi a valutare
GravidanzaLaser, luce pulsata, radiofrequenza, elettrostimolazione, lampade abbronzanti
Pacemaker o dispositivi elettronici impiantatiElettrostimolazione, radiofrequenza e apparecchi a corrente
Protesi o placche metallicheRadiofrequenza e correnti nella zona interessata
Farmaci fotosensibilizzantiLaser, luce pulsata, lampade
Abbronzatura recenteLaser e luce pulsata
Patologie circolatorie, flebitiPressoterapia e trattamenti drenanti
Esempi comuni, non un elenco completo: fa fede la scheda del decreto e il manuale del costruttore del tuo apparecchio.

04Il registro degli apparecchi e il dossier per i controlli

Per ogni apparecchio

  • Scheda del decreto a cui appartiene.
  • Marca, modello e numero di matricola.
  • Dichiarazione di conformità del costruttore.
  • Manuale d’uso, con i parametri e le controindicazioni.
  • Calendario dei controlli periodici indicato dal costruttore, con le date dei controlli fatti.
  • Elenco delle operatrici formate su quell’apparecchio, con attestato e data.
  • Per i laser di classe 3B e 4, la valutazione del rischio ottico.
  1. 1

    Metti tutto in un posto solo

    Un fascicolo per apparecchio, cartaceo o digitale. Il giorno del controllo non si cercano fatture fra le email.

  2. 2

    Segna le scadenze della manutenzione

    Un apparecchio con il controllo scaduto non dovrebbe essere prenotabile. Se lo è, prima o poi lo si usa.

  3. 3

    Collega le abilitazioni

    Chi non è formata sul laser non dovrebbe essere assegnata a una seduta laser. È più facile se l’agenda lo sa.

  4. 4

    Conserva l’informazione data alle clienti

    Il consenso firmato per categoria di apparecchio, con la versione del testo usato.

  5. 5

    Prepara il dossier

    Apparecchi, conformità, manutenzioni, abilitazioni, responsabile tecnico e, se hai il solarium, il registro UV: un documento da stampare quando entra un controllo.

Con Omega

Il registro degli apparecchi, pronto per un controllo

  • Un fascicolo per apparecchio: famiglia del decreto, matricola, dichiarazione di conformità, manuale e manutenzioni con la prossima scadenza.
  • Operatrici abilitate collegate all’apparecchio, e il contatore delle sedute.
  • Prima della seduta il gestionale incrocia l’anamnesi con le controindicazioni della famiglia di apparecchio e ti avvisa la mattina.
  • Il dossier con apparecchi, abilitazioni, responsabile tecnico e registro UV si stampa da una pagina.

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Dubbi

Domande frequenti

Il consenso scritto per il laser è obbligatorio?
Il decreto chiede che la cliente sia consenziente e adeguatamente informata su procedura, risultati attesi, controindicazioni e rischi, senza imporre la forma scritta. Il consenso firmato è però l’unica prova che l’informazione è stata data: è la buona pratica da seguire sempre.
Chi può usare il laser in un centro estetico?
Per il laser per depilazione la scheda del decreto chiede operatrici formate dal costruttore o da un altro ente competente, e al titolare di mantenere i controlli di sicurezza, addestrare il personale e informare le clienti. Conserva gli attestati di formazione nel fascicolo dell’apparecchio.
Ogni quanto va fatta la manutenzione degli apparecchi?
Con la frequenza indicata dal costruttore nel manuale: il decreto rimanda a quelle indicazioni. Segna la data di ogni controllo e la prossima scadenza, e non usare l’apparecchio con il controllo scaduto.
Posso fare il fotoringiovanimento con la luce pulsata?
La scheda della luce pulsata indica come uso la depilazione estetica, con limiti precisi di lunghezza d’onda, impulso e fluenza. Il fotoringiovanimento non rientra nelle indicazioni consentite all’estetista.
Le regole sono uguali in tutte le Regioni?
Il decreto sugli apparecchi è nazionale. Le Regioni e i Comuni aggiungono i requisiti igienico-sanitari dei locali e, a volte, indicazioni proprie: verifica con il SUAP e con l’ASL del tuo territorio.

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