In breve
- Il fototipo si determina con un questionario prima della prima seduta, non a colpo d’occhio: decide apparecchio, parametri e rischi.
- Fra una seduta e l’altra sulla stessa zona servono settimane, non giorni: circa un mese come riferimento, di più sulle gambe e verso la fine del ciclo.
- La luce pulsata dell’estetista ha limiti scritti nel D.M. 206/2015, e l’indicazione d’uso è solo la depilazione estetica.
L’epilazione con laser e luce pulsata è il trattamento che più ha cambiato i conti dei centri estetici negli ultimi anni: un percorso di sedute pagato in anticipo, una clientela che torna per mesi, un apparecchio che rende molto se lavora. È anche il trattamento in cui un errore lascia un segno sulla pelle, e in cui la differenza fra un centro affidabile e uno improvvisato si vede prima di accendere la macchina.
Qui c’è quello che serve sapere in cabina: come si valuta il fototipo, ogni quanto si ripete la seduta, cosa chiedere alla cliente prima, cosa dice il decreto sugli apparecchi e cosa va scritto dopo ogni seduta. Le istruzioni del costruttore del tuo apparecchio vengono prima di tutto quello che segue.
01Il fototipo: la prima cosa da scrivere
Laser e luce pulsata funzionano perché la luce viene assorbita dalla melanina del pelo e trasformata in calore, che danneggia il follicolo. Il problema è che la melanina c’è anche nella pelle: più la pelle è scura, più energia assorbe, e più è alto il rischio di ustioni o macchie. Per questo il fototipo non è una curiosità, ma il dato da cui dipende tutto il resto.
| Fototipo | Come reagisce al sole | In cabina |
|---|---|---|
| I | Si scotta sempre, non si abbronza | Pelle chiarissima: il limite di solito è il pelo, spesso chiaro |
| II | Si scotta facilmente, si abbronza poco | Buon contrasto se il pelo è scuro |
| III | Si scotta a volte, si abbronza gradualmente | Il caso più comune, gestibile con quasi tutti gli apparecchi |
| IV | Si scotta raramente, si abbronza bene | Parametri più prudenti, attenzione all’abbronzatura |
| V | Si scotta molto raramente, pelle scura | Servono apparecchi e parametri adatti |
| VI | Non si scotta, pelle molto scura | Solo con tecnologie indicate dal costruttore per questo fototipo |
In linea generale, i laser ad alessandrite (755 nm) si usano sulle pelli chiare, i diodi (intorno agli 800–810 nm) su un intervallo ampio di fototipi, e i laser Nd:YAG (1064 nm) sono quelli considerati più adatti ai fototipi scuri, perché la luce viene assorbita meno dalla pelle. Quale fototipo può trattare il tuo apparecchio, e con che parametri, lo dice il suo manuale: è quello il riferimento, non una tabella generica.
02Quante sedute, e a che distanza
Il pelo cresce a cicli, e la luce agisce solo sui follicoli nella fase attiva. Per questo servono più sedute, distanziate: ripetere troppo presto non accelera il risultato, aumenta solo lo stress sulla pelle. La scheda del D.M. 206/2015 sul laser per depilazione, come riportata nella guida agli apparecchi di Confartigianato Sondrio, indica che servono tipicamente circa dieci sedute a distanza di circa un mese sulla stessa zona.
| Zona | Intervallo indicativo | Prezzo indicativo a seduta |
|---|---|---|
| Viso (baffetto, mento) | 4–6 settimane, a volte meno all’inizio | 30–50 € |
| Ascelle | 4–6 settimane | 30–50 € |
| Inguine | 4–6 settimane | 50–80 € |
| Gambe intere + inguine + ascelle | 6–8 settimane, fino a 8–10 verso fine ciclo | 120–180 € |
| Luce pulsata, per zona | 4–6 settimane | 50–150 € |
- Il percorso si vende a sedute, di solito da 6 a 10, spesso con uno sconto del 20–30% rispetto alla seduta singola.
- L’intervallo minimo è un vincolo, non un suggerimento: la seduta successiva non si fissa prima, nemmeno se la cliente insiste perché parte per le vacanze.
- Verso la fine del ciclo gli intervalli si allungano; dopo il percorso, qualche seduta di mantenimento all’anno.
- Una zona per volta si valuta a sé: il viso e le gambe non vanno sulla stessa cadenza anche se la cliente è la stessa.
03Prima e dopo la seduta: le domande che non si saltano
- 1
Anamnesi aggiornata
Gravidanza e allattamento, farmaci, malattie della pelle, herpes ricorrente nella zona, tumori cutanei, nei numerosi o cambiati, tatuaggi nella zona da trattare. Una casella per voce, non un campo note.
- 2
Farmaci fotosensibilizzanti
Alcuni antibiotici, i retinoidi, alcuni diuretici e prodotti come l’iperico possono rendere la pelle più sensibile alla luce. Se la cliente ne assume, la decisione non è tua: si rimanda e la si invita a sentire il medico.
- 3
Sole e autoabbronzante
Niente esposizione intensa né lampade nelle settimane prima e dopo la seduta, e niente autoabbronzante sulla zona: molti costruttori indicano da due a quattro settimane. La pelle abbronzata assorbe più luce e si scotta.
- 4
Come si prepara la zona
Il pelo si rade il giorno prima, non si strappa: ceretta, pinzetta ed epilatore tolgono proprio il bersaglio del trattamento. Pelle pulita, senza creme né deodorante.
- 5
Test su una piccola zona
Alla prima seduta, o con un apparecchio nuovo, una prova su una piccola area con i parametri previsti, valutata dopo qualche giorno prima di trattare tutta la zona.
- 6
Dopo la seduta
Il rossore e un leggero gonfiore attorno ai follicoli sono frequenti e passano; bolle, croste o dolore persistente no, e vanno visti da un medico. Protezione solare alta sulla zona e niente calore intenso (sauna, bagno turco) nei giorni successivi.
Come si costruisce un’anamnesi che si rilegge da sola prima di ogni seduta è in scheda cliente e anamnesi.
04Cosa dice il decreto, e cosa si scrive dopo ogni seduta
Gli apparecchi che l’estetista può usare sono quelli elencati dal D.M. 110/2011, modificato dal D.M. 206/2015, che per ogni categoria ha una scheda tecnico-informativa con caratteristiche, modalità d’uso, precauzioni e controindicazioni. Per la luce pulsata e per il laser le schede fissano limiti precisi.
| Luce pulsata (IPL) — scheda del decreto | Limite |
|---|---|
| Lunghezza d’onda | Fra 600 e 1200 nm |
| Durata dell’impulso | Fra 2 e 50 ms |
| Fluenza massima con raffreddamento a 10 °C | 26 J/cm² |
| Fluenza massima senza raffreddamento | 13 J/cm² |
| Indicazione d’uso | Solo depilazione estetica: il fotoringiovanimento non è consentito all’estetista |
- Formazione: per il laser la scheda chiede operatrici formate dal costruttore o da un altro ente competente. L’attestato va conservato, operatrice per operatrice.
- Protezione degli occhi: occhiali adatti alla lunghezza d’onda, per la cliente e per l’operatrice, sempre.
- Sicurezza del luogo di lavoro: per i laser delle classi più alte la valutazione del rischio da radiazioni ottiche va fatta da personale qualificato, nell’ambito della sicurezza sul lavoro. Chiedi al tuo consulente della sicurezza se il tuo apparecchio ci rientra.
- Manutenzione: i controlli periodici sono quelli indicati dal costruttore, e vanno registrati con la data.
- Informazione e consenso: gli apparecchi si usano su clienti informate su procedura, risultati attesi, controindicazioni e rischi, e consenzienti. Il consenso scritto e firmato è il modo per dimostrarlo.
Il diario di ogni seduta
- Data, operatrice e apparecchio (con la matricola, se ne hai più d’uno).
- Zona trattata.
- Parametri usati: fluenza, spot, durata dell’impulso, raffreddamento, lunghezza d’onda se l’apparecchio ne ha più d’una.
- Colore e spessore del pelo, reazione osservata alla fine.
- Cosa cambiare la volta successiva.
Il quadro completo delle regole sugli apparecchi — registro, conformità, manutenzione, formazione — è in apparecchi estetici e D.M. 206/2015.
Con Omega
Il laser controllato prima della cabina
- Fototipo calcolato dal questionario di Fitzpatrick e anamnesi a caselle, compilabile dalla cliente da casa.
- Semaforo sull’appuntamento: controindicazioni dell’anamnesi incrociate con l’apparecchio, consenso firmato, operatrice abilitata, manutenzione non scaduta.
- Diario delle sedute con zona e parametri — fluenza, spot, impulso — ritrovabile dalla collega che riprende la cliente.
- Richiamo della seduta successiva sul ritmo del trattamento, e agenda che non prenota lo stesso apparecchio due volte.


