In breve
- Anamnesi, allergie, gravidanza e farmaci sono dati relativi alla salute: per il GDPR sono categorie particolari, con regole più strette.
- I consensi vanno tenuti separati: dati di salute per il trattamento, marketing, foto per uso interno, foto da pubblicare. Uno solo per tutto non basta.
- Per le foto sui social serve un consenso specifico: il Garante ha sanzionato un centro di medicina estetica per un video su Instagram con il volto riconoscibile di un paziente.
Un centro estetico raccoglie ogni giorno dati che un negozio non tocca mai: se la cliente è in gravidanza, se ha un pacemaker, quali farmaci prende, se ha avuto un tumore della pelle. Sono informazioni necessarie per lavorare in sicurezza, e per il Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR) sono **dati relativi alla salute**, cioè categorie particolari dell’articolo 9.
A queste si aggiungono le foto prima e dopo, che servono a seguire un percorso e che molti centri vorrebbero pubblicare. Questa guida mette in fila le scelte da fare, distinguendo quello che è certo da quello che è una lettura prudente da confermare con un consulente privacy.
01L’anamnesi è un dato di salute
L’articolo 9 del GDPR vieta di trattare i dati relativi alla salute, salvo i casi che elenca. Uno di questi riguarda le finalità di cura svolte da professionisti sanitari; l’estetista però non è un professionista sanitario, e la legge sull’attività di estetista esclude proprio le finalità terapeutiche.
- Raccogli solo quello che serve al trattamento: una domanda sulla gravidanza sì, una sul lavoro del marito no.
- Aggiorna: un’anamnesi di due anni fa non protegge nessuno. Chiedi «è cambiato qualcosa?» a ogni visita o almeno una volta l’anno.
- Distingui chi scrive: quello che dichiara la cliente e quello che osservi tu sulla pelle sono due cose diverse, e conviene che restino riconoscibili.
02Consensi separati: quali e perché
| Consenso | A cosa serve | Se la cliente dice no |
|---|---|---|
| Dati di salute per il trattamento | Tenere anamnesi, allergie, fototipo e patch test | Non si possono fare i trattamenti che li richiedono |
| Marketing (SMS, WhatsApp, email) | Promozioni, auguri, campagne | Ricevi solo i messaggi di servizio, come i promemoria |
| Foto per uso interno | Seguire il percorso con le foto prima e dopo | Il percorso si segue con misure e note |
| Foto da pubblicare | Usare le immagini su sito e social | Le foto restano interne |
- 1
Scrivi un’informativa chiara
Chi tratta i dati, per quali scopi, per quanto tempo, chi li vede, come si esercitano i diritti.
- 2
Fai firmare i consensi uno per uno
Caselle separate, con la data. Un modulo con una sola firma in fondo per tutto non dimostra un consenso specifico.
- 3
Conserva il testo firmato
Se cambi il modulo, le clienti che hanno firmato prima restano legate al testo di allora.
- 4
Rendi facile la revoca
La cliente può ritirare un consenso quando vuole, e da quel momento non lo usi più.
Il consenso informato al trattamento — quello che dice alla cliente cosa le farai, con risultati attesi e rischi — è un documento ancora diverso, legato all’apparecchio e al trattamento: se ne parla in apparecchi estetici e D.M. 206/2015.
04Chi vede la scheda, per quanto e le minorenni
| Tema | Cosa fare |
|---|---|
| Chi vede l’anamnesi | Solo chi lavora sulla cliente. La reception fissa appuntamenti senza leggere i dati di salute. |
| Dove stanno i fogli | In un armadio chiuso, non in un raccoglitore sul bancone. |
| Per quanto si conservano | Nessuna norma di settore fissa un termine: si sceglie, si motiva e si scrive nell’informativa. |
| Richieste della cliente | Accesso, copia, rettifica, cancellazione: risposta entro un mese. |
| Clienti non più attive | Allo scadere del termine scelto, cancellazione o anonimizzazione. |
- Solarium: per le minori di 18 anni c’è un divieto assoluto di legge, senza eccezioni. Le regole sono in solarium e lampade abbronzanti.
- Altri trattamenti: non c’è una norma nazionale specifica. Una minorenne però non conclude contratti da sola, quindi il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale è una buona pratica forte, con documento.
- Trattamenti durevoli come laser o trucco permanente: è prudente la firma di entrambi i genitori.
- Tatuaggio e trucco permanente: sono regolati da leggi regionali, alcune con limiti di età propri. Verifica le regole della tua Regione.
Con Omega
Consensi separati, come vuole il Garante
- Privacy, dati di salute, consenso al trattamento, foto e social, minori: firme separate col dito sul tablet o dal link della cliente.
- Il testo resta congelato com’era al momento della firma, ritrovabile per cliente.
- Le foto prima e dopo si caricano solo se la liberatoria c’è.
- L’anamnesi la vede solo chi ha il permesso sulle cartelle: la reception prende appuntamenti senza leggere i dati di salute.


