In breve
- Il documento commerciale si emette al pagamento, anche parziale, o alla fine della prestazione se questa arriva prima: registratore telematico, procedura web gratuita dell’Agenzia o fattura sono le strade.
- Dal 2026 gli strumenti di pagamento elettronico vanno abbinati sul portale dell’Agenzia agli strumenti con cui memorizzi i corrispettivi.
- Buono monouso, buono a importo e pacchetto di sedute hanno momenti IVA diversi: confonderli significa pagare l’IVA due volte o non pagarla.
Dal 2020 tutti gli esercenti che vendono al pubblico memorizzano e trasmettono all’Agenzia delle Entrate i corrispettivi giornalieri: è la regola del **D.Lgs. 127/2015**, articolo 2. Per un centro estetico la regola è semplice sulla carta — si certifica ogni incasso — e si complica nella pratica, perché le clienti pagano in modi che un negozio non conosce: acconti, rate di un percorso, buoni regalo, caparre.
Questa guida mette in ordine le strade per certificare, l’obbligo di abbinamento del POS arrivato nel 2026 e i momenti fiscali dei diversi incassi. Le regole sono nazionali; l’applicazione al tuo caso, soprattutto su buoni e caparre, va sempre confermata con il commercialista.
01Quando si emette il documento
Il documento commerciale ha preso il posto dello scontrino fiscale. Per le prestazioni di servizi si emette al momento del pagamento, anche parziale, oppure alla fine della prestazione se questa avviene prima del pagamento. Un acconto sul percorso è un pagamento parziale: si certifica quando lo incassi.
| Strada | Come funziona | Per chi |
|---|---|---|
| Registratore telematico | Memorizza ed emette il documento, trasmette i corrispettivi da solo | Chi ha molti incassi al giorno e vuole un gesto solo alla cassa |
| Documento commerciale online | Procedura web gratuita nel portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia, da computer, tablet o telefono | Chi ha pochi incassi al giorno o lavora da sola |
| Fattura (elettronica via SdI) | Una fattura per ogni prestazione; sostituisce il documento commerciale | Chi preferisce fatturare tutto, o per le clienti che la chiedono |
| Soluzioni software approvate | Dal 2025 alternativa prevista al registratore, se approvata dall’Agenzia | Da valutare con il fornitore e il commercialista |
02L’abbinamento del POS dal 2026
Dal 1° gennaio 2026 gli strumenti di pagamento elettronico — il POS, ma anche le app di pagamento — vanno collegati agli strumenti con cui memorizzi i corrispettivi. Il collegamento è solo informatico: si fa sul portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia, abbinando ciascun POS al registratore o alla procedura che usi.
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Elenca i tuoi strumenti di pagamento
Ogni POS fisico, il POS virtuale per i pagamenti online, le app di pagamento. Ciascuno ha un identificativo del fornitore.
- 2
Accedi al portale Fatture e Corrispettivi
Con le tue credenziali o tramite un intermediario delegato, come il commercialista.
- 3
Abbina ogni strumento
Al registratore telematico o alla procedura del documento commerciale online con cui certifichi gli incassi.
- 4
Rispetta la finestra per i POS nuovi
Per i POS attivi a gennaio 2026 la scadenza era il 20 aprile 2026; per quelli attivati dopo, l’abbinamento si fa dal sesto all’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione.
- 5
Ripeti quando cambi
Un POS nuovo, un cambio di banca, un registratore sostituito: l’abbinamento va aggiornato.
03Pacchetti, rate, buoni e caparre
L’IVA sui servizi estetici e sui prodotti è al 22%. Quello che cambia fra un incasso e l’altro è il momento in cui l’operazione si considera fatta, e quindi quando si emette il documento con l’imposta.
| Tipo di incasso | Esempio | Quando si certifica con IVA |
|---|---|---|
| Buono monouso | «Massaggio 50 minuti» regalato per il compleanno | Alla vendita del buono: il servizio e l’aliquota sono già noti |
| Buono multiuso o credito prepagato | «50 € da spendere» nel centro | All’utilizzo: la vendita è un incasso da restituire in servizi, non ancora un’operazione |
| Pacchetto di sedute definite | «10 sedute laser gambe» | All’incasso, anche delle singole rate e dell’acconto |
| Seduta singola | Pulizia viso | Al pagamento o a fine prestazione |
| Prodotto venduto al banco | Crema da rivendita | Alla vendita |
- La seduta del pacchetto: se il pacchetto è stato certificato all’incasso, la seduta fatta dopo non si certifica di nuovo. Farlo significa pagare l’IVA due volte.
- Il buono multiuso riscattato: si certifica quando la cliente lo spende, per il servizio che riceve.
- La caparra trattenuta a chi non si presenta: se si tratta come penale o come acconto cambia il trattamento IVA. È una delle domande da fare al commercialista, prima di trattenerne una.
- Il rimborso di un percorso interrotto: va documentato, perché riduce l’incassato già certificato.
04La chiusura di giornata
Contanti a fine giornata = Fondo cassa + Incassi in contanti − Uscite in contanti
Le carte e i pagamenti elettronici si confrontano con il riepilogo del POS; buoni riscattati e sedute di pacchetti non sono incassi del giorno.
Il controllo di fine giornata
- Chiusura del registratore telematico o riepilogo della procedura web.
- Totale POS confrontato con i pagamenti elettronici registrati.
- Contanti contati e confrontati con quelli attesi.
- Rate e acconti incassati, ciascuno con il suo documento.
- Buoni venduti e buoni riscattati, tenuti separati.
- Sedute di pacchetti concluse, che non sono incassi del giorno.
- Differenze annotate con il motivo, non corrette a occhio.
La cassa di un centro estetico non sbaglia per disonestà: sbaglia perché in una giornata passano insieme rate, sedute prepagate, buoni e pagamenti misti, e alle otto di sera nessuno ricorda quale era quale. Se ogni incasso nasce dall’appuntamento concluso, con il suo tipo, la chiusura diventa un confronto e non una ricostruzione. Il peso del prepagato sui conti del centro è spiegato in pacchetti e percorsi prepagati.
Con Omega
Cassa e fisco: tre strade, scegli la tua
- Con il registratore telematico Omega batte il documento; con il documento commerciale sul portale tiene l’elenco di quelli da emettere; oppure una fattura per ogni prestazione.
- Rate, acconti, pacchetti e buoni passano dallo stesso punto, e ogni rata incassata è un incasso vero con il suo documento.
- Concludere un appuntamento registra l’incasso; la seduta di un pacchetto già pagato non si fa pagare due volte.
- Il promemoria per l’abbinamento del POS sul portale dell’Agenzia.


