In breve
- Un pacchetto è un contratto: numero di sedute, prezzo, scadenza e regole di interruzione vanno scritti al momento della vendita.
- Le sedute residue si contano da sole solo se ogni seduta conclusa scala il contatore: il quaderno produce contestazioni.
- Le sedute già pagate e non fatte sono un debito verso le clienti: va conosciuto, perché costerà ore, cabina e prodotto.
Molti trattamenti estetici funzionano solo in serie: il laser chiede diverse sedute distanziate nel tempo, la pressoterapia si fa a cicli, la radiofrequenza a sedute settimanali o quindicinali. Venderli a pacchetto è naturale, ed è il modo in cui un centro stabilizza l’incasso e il calendario. È anche il punto in cui i conti si ingarbugliano più facilmente: rate che scadono, sedute fatte e non segnate, pacchetti scaduti di cui la cliente si ricorda benissimo.
Qui sotto c’è come si costruisce un percorso, come si tiene il conto e cosa si scrive per evitare le discussioni. Per il lato fiscale — quando si emette il documento e con che IVA — c’è [corrispettivi e incassi](/guide/corrispettivi-centro-estetico).
01Costruire un percorso che si vende
Un percorso nasce dal risultato che la cliente vuole, non dal listino. «Gambe leggere» si capisce meglio di «5 pressoterapie + 5 linfodrenaggi», anche se è la stessa cosa. Il numero di sedute deve essere quello realmente necessario per quel risultato, e il ritmo deve essere quello del trattamento: vendere sei sedute di laser da fare in sei settimane è vendere un risultato che non arriverà.
| Percorso d’esempio | Composizione | Ritmo | Prezzo indicativo |
|---|---|---|---|
| Laser zona piccola | 6 sedute | ogni 4–6 settimane | 180–250 € (sconto 20–30% sul singolo) |
| Pressoterapia | 10 sedute | 1–2 a settimana | circa 450 € |
| Radiofrequenza viso | 8 sedute | settimanale o quindicinale | 500–900 € |
| Gambe leggere | 5 pressoterapie + 5 linfodrenaggi | settimanale | 550–700 € |
| Mani sempre pronte | semipermanente ogni 3 settimane | abbonamento mensile | 45–55 € al mese |
02Contare le sedute senza discutere
- 1
Registra il pacchetto alla vendita
Trattamenti compresi, numero di sedute per ciascuno, prezzo totale, data di scadenza. Un pacchetto misto ha un contatore per ogni trattamento.
- 2
Scala la seduta quando la concludi
Non a fine giornata e non a memoria. Una seduta conclusa e non scalata oggi è una contestazione fra tre mesi.
- 3
Comunica il residuo
Un messaggio dopo la seduta con «ti restano 4 sedute» costa niente e toglie di mezzo il «ne avevo ancora due».
- 4
Avvisa quando mancano due sedute
È il momento giusto per parlare del mantenimento o del rinnovo, a percorso ancora in corso.
- 5
Avvisa prima della scadenza
Un pacchetto che scade in silenzio lascia una cliente scontenta e un credito che nessuno ha usato.
03Acconti e rate
I percorsi più cari si vendono meglio a rate: tre o quattro pagamenti legati alle sedute o al calendario. Funziona, a due condizioni: che ogni rata abbia una data di scadenza, e che chi prende l’appuntamento veda se la cliente ha una rata scaduta. Altrimenti si arriva all’ultima seduta con metà del percorso da incassare.
- Acconto alla vendita: impegna la cliente e copre i primi costi. Un terzo del prezzo è una misura comune.
- Rate a date fisse o legate alle sedute: «alla terza e alla sesta seduta» è più facile da ricordare di una data.
- Documento fiscale a ogni incasso: per i servizi l’operazione si considera effettuata al pagamento, quindi ogni rata incassata va certificata quando entra.
- Nessun trattamento oltre il pagato, se non deciso: se la cliente è indietro con le rate, dirlo alla prenotazione è più semplice che dirlo in cabina.
04Il debito di sedute e il percorso interrotto
Valore di una seduta nel pacchetto = Prezzo del pacchetto ÷ Numero di sedute
Un pacchetto da 450 € per 10 pressoterapie vale 45 € a seduta. Con 4 sedute fatte, il debito verso quella cliente è 6 × 45 = 270 €.
Sommato su tutte le clienti, questo è il debito di sedute: lavoro già incassato che devi ancora fare. Non è un problema in sé — è il segno che le clienti si fidano — ma va conosciuto per due motivi. Il primo è la cassa: quei soldi sono già entrati, e le ore, la cabina e il prodotto per fare quelle sedute arriveranno nei mesi dopo. Il secondo è la vendita del centro o l’ingresso di un socio: il debito di sedute passa a chi subentra, e chi compra lo chiederà.
| Caso | Soluzione ragionevole |
|---|---|
| Gravidanza o motivo di salute | Sospensione e proroga della scadenza, su richiesta |
| Trasferimento in un’altra città | Rimborso del residuo o cessione a un’altra persona |
| Cliente insoddisfatta del risultato | Colloquio, eventuale passaggio a un altro trattamento dello stesso valore |
| Pacchetto scaduto non usato | Proroga una tantum o conversione del residuo in buono |
Con Omega
Il percorso con i conti giusti
- Percorsi anche misti venduti dal listino in un gesto, con un contatore per ogni trattamento che si scala concludendo l’appuntamento.
- Acconto e rate con la loro scadenza: ogni rata incassata è un incasso vero, e quelle scadute compaiono la mattina in «Oggi».
- La cliente vede sul suo link quante sedute le restano; a due sedute dalla fine parte il messaggio per il rinnovo.
- Debito di sedute accanto all’incasso, e chiusura del percorso a metà con rimborso o buono registrati.


