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Omega Estetica

Conti e margini

Il margine vero di ogni trattamento, con la cabina dentro

Un laser da 40 euro può guadagnare più di una pulizia viso da 55. Non per il prezzo: per i minuti di cabina che occupa e per quello che consuma.

7 minuti di lettura Aggiornata al 23 settembre 2026

In breve

  • Il costo di un trattamento non è solo il prodotto: è prodotto, provvigione, apparecchio e minuti di cabina.
  • I trattamenti si confrontano in margine per minuto, non in prezzo: è l’unico modo di mettere sullo stesso piano una ceretta e un laser.
  • Uno sconto del 25% su un pacchetto può portare sotto costo un trattamento lungo e lasciare in utile uno breve.

Il listino di un centro estetico nasce quasi sempre guardando quello del centro vicino. È un buon punto di partenza per capire cosa accetta la clientela, e un pessimo modo di sapere se un trattamento guadagna. Due centri con lo stesso prezzo per una pulizia viso possono avere margini opposti: dipende da quanto dura davvero, da cosa si consuma e da quanto costa un’ora di cabina.

Il conto si fa una volta, bene, e poi si aggiorna quando cambiano i costi. Richiede quattro numeri per ogni trattamento, che quasi tutti i centri hanno già da qualche parte: i minuti, i prodotti, la provvigione e, se c’è, l’apparecchio.

01Il costo di un’ora di cabina

Costo al minuto = Costi fissi mensili ÷ Minuti vendibili al mese

Costi fissi: affitto, personale, utenze, contributi, software, lavanderia. Minuti vendibili: quelli realmente prenotabili, tolte pause, riassetti, fasce vuote e assenze.

VoceOre al mese
Ore teoriche (2 operatrici × 40 ore × 4,3 settimane)344
− Riassetti, pause, accoglienza, cassa−50
− Fasce strutturalmente vuote−40
− Ferie e assenze (media annua)−24
Ore realmente vendibili~230
Con 7.000 € di costi fissi mensili: 30,40 € l’ora, circa 0,50 € al minuto. È la soglia sotto la quale un trattamento non paga il tempo che occupa.

02La distinta di cabina: cosa consuma ogni trattamento

La distinta è l’elenco di quello che un trattamento consuma, in quantità: per una pulizia viso, per esempio, 5 ml di latte detergente, 3 ml di tonico, 5 ml di esfoliante, una maschera in monodose, un lenzuolino, dischetti e spatole monouso. Moltiplicando ogni quantità per il costo al ml o al pezzo si ottiene il costo prodotto della seduta.

  1. 1

    Parti dai cinque trattamenti che fai di più

    Coprono quasi sempre la maggior parte dell’incasso. Il resto si fa dopo.

  2. 2

    Misura le quantità per due settimane

    Con un dosatore o una bilancia: «un po’ di crema» non è una quantità, e cambia da un’operatrice all’altra.

  3. 3

    Calcola il costo al ml o al pezzo

    Prezzo d’acquisto della confezione professionale diviso il contenuto.

  4. 4

    Aggiungi i monouso

    Lenzuolini, guanti, spatole, strisce, cuffie, copri gambali: sono pochi centesimi l’uno e molti euro al mese.

  5. 5

    Confronta con gli acquisti reali

    A fine mese, prodotto comprato meno rimanenza contro la somma delle distinte: la differenza è lo spreco, o una distinta sbagliata.

03Cinque trattamenti a confronto

TrattamentoPrezzoMinutiProdottoProvvigioneApparecchioMargine/min
Ceretta gamba intera35 €452,50 €3,50 €—0,64 €
Pulizia viso55 €705,50 €5,50 €—0,63 €
Laser ascelle40 €201,00 €4,00 €6,50 €1,43 €
Pressoterapia50 €50 cabina / 10 operatrice0,80 €5,00 €1,50 €0,85 € (cabina)
Semipermanente mani40 €502,50 €4,00 €—0,67 €
Esempi con prezzi medi indicativi 2025–2026 e provvigione al 10%. Minuti comprensivi del riassetto. Margine per minuto = (prezzo − prodotto − provvigione − apparecchio) ÷ minuti. Con un costo di 0,50 € al minuto, tutti coprono il tempo; alcuni di poco.

Il laser ha il margine per minuto più alto nonostante il prezzo più basso della pulizia viso: dura poco e consuma poco, anche dopo aver pagato la sua quota di apparecchio. La pulizia viso incassa di più ma occupa la cabina più a lungo, e il riassetto pesa. La pressoterapia è un caso a parte: la cabina resta occupata cinquanta minuti, ma l’operatrice ne lavora dieci. Se l’agenda la lascia libera per una ceretta nel frattempo, quei quaranta minuti di mani diventano un secondo incasso.

Quota apparecchio per seduta = (Rata o ammortamento mensile + manutenzione) ÷ Sedute al mese

Laser da 20.000 € in cinque anni più 60 € al mese di assistenza, con 60 sedute al mese: circa 6,50 € a seduta. Con metà delle sedute la quota raddoppia.

04Cosa fa uno sconto del 25% su un pacchetto

I percorsi a sedute si vendono spesso con uno sconto del 20–30% sul prezzo pieno. Lo sconto porta cassa anticipata e clienti che tornano; ma si applica a un prezzo, mentre prodotto, apparecchio e minuti restano uguali. Il risultato cambia molto da un trattamento all’altro.

TrattamentoPrezzo scontato −25%Margine/minContro 0,50 €/min
Laser ascelle30,00 €0,98 €Resta ampiamente sopra
Pressoterapia (minuti di cabina)37,50 €0,63 €Sopra, e le mani restano libere
Ceretta gamba intera26,25 €0,47 €Appena sotto: lavori quasi in pari
Pulizia viso41,25 €0,45 €Sotto: ogni seduta del pacchetto perde qualcosa
Provvigione ricalcolata sul prezzo scontato. Stessi costi degli esempi precedenti.
  • Sconta di più i trattamenti brevi con apparecchio, di meno quelli lunghi manuali.
  • Metti nel percorso un trattamento ad alto margine accanto a uno a margine basso: «4 radiofrequenze + 4 pressoterapie» regge meglio di otto trattamenti manuali scontati.
  • Lo sconto si giustifica con la frequenza che garantisce, non con la quantità: dieci sedute fatte al ritmo giusto danno un risultato che la cliente vede, e rinnova.
  • Rivedi i conti quando cambiano i costi: un listino fermo da tre anni ha già perso margine senza che nessuno l’abbia deciso.

Per ogni trattamento del listino

  • Minuti veri, compreso il riassetto, misurati e non stimati.
  • Distinta di cabina con quantità e costo.
  • Provvigione di chi esegue, e se diversa di chi vende.
  • Quota apparecchio sulle sedute reali del mese.
  • Margine per minuto a prezzo pieno e a prezzo di pacchetto.

Con Omega

Il margine smette di essere un’idea

  • Per ogni trattamento dichiari la distinta di cabina, e concludendo l’appuntamento il magazzino di cabina cala da solo.
  • Dal listino vedi quanto ti costa ogni trattamento in prodotto e quanto ti resta in mano; nelle statistiche, il margine trattamento per trattamento.
  • Provvigioni separate fra chi vende il percorso e chi esegue la seduta, con percentuali diverse per trattamenti e prodotti.
  • Nei minuti di posa la cabina resta occupata ma l’operatrice risulta libera, e l’agenda ci incastra un altro trattamento.

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Dubbi

Domande frequenti

Come si calcola il costo di un trattamento estetico?
Sommando il prodotto di cabina consumato, la provvigione di chi esegue, la quota dell’apparecchio se c’è, e i minuti di cabina moltiplicati per il costo al minuto del centro (costi fissi mensili diviso i minuti vendibili). La differenza con il prezzo è il margine vero.
Quanto dovrebbe costare il prodotto rispetto al prezzo del trattamento?
Nei trattamenti manuali di solito fra il 5% e il 12% del prezzo. Molto di più indica un prezzo basso o un consumo fuori controllo: misurare le quantità per due settimane dice quale dei due.
Conviene fare pacchetti scontati del 30%?
Dipende dal trattamento. Su quelli brevi con apparecchio lo sconto lascia margine; su quelli lunghi manuali può portare ogni seduta sotto il costo della cabina. Calcola il margine per minuto al prezzo scontato prima di fissare lo sconto.
Come conto il tempo della pressoterapia, che lavora da sola?
Separando la cabina dall’operatrice: la cabina è occupata per tutta la seduta, l’operatrice solo per preparazione e chiusura. Il margine si legge sui minuti di cabina, e i minuti di mani liberi sono capacità da vendere con un altro trattamento.

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